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26 agosto 2008

vegan waffeln a colazione (alle rose e cannella) e cielo



Pensavo fossero difficili da fare, invece sono semplicissime!! Basta munirsi di una piastra per waffeln, di pochi semplici ingredienti e il dolce é pronto!!

Mescolare 200g di farina con 50ml di olio di girasole e 30-40g di zucchero. Aromatizzare a piacere. Io ho usato cannella e un cucchiaio abbondante di acqua di rose. Mescolare bene e aggiungere acqua frizzante quanto basta per avere una pastella tipo per fare le crepe.
Cucinare sulla piastra calda: versare la pastella sulla piastra, iniziando dal centro andando verso i bordi. Aspettare che faccia delle bollicine e chiudere la piastra. Per quanto cucinare? dipende dalla temperatura che avete scelto secondo la consistenza che volete ottenere

Tradizionalmente in Germania viene servito con gelato alla vaniglia e ciliegie calde.

E´un dolce versatile e dalla consistenza variabile: c´é chi le prepara morbide e chi le preferisce croccanti.


Un´altra variante vegana di questo dolce lo potete trovare qui. Lei le ha preparate e servite con mirtilli e glassa al limone. Ecco la sua foto



Ecco delle foto del cielo di Düsseldorf:

25 agosto 2008

Grano saraceno e zucca




Il periodo delle zucche é finalmente iniziato. E vila, la sterminatrice di zucche ha iniziato il suo lavoro. Non dicono che noi vegetariani o vegani siamo piú sanguinari e cruenti di un macellaio?? E allora non usiamo la povera zucca, ma sterminiamola!! infatti a casa mia una zucca intera dura si e no 5 minuti sul tavolo...

Scherzi a parte, nella mia settimana in italia abbiamo trovato delle zucche buonissime, non bio, ma provenienti da coltivazioni a lotta integrata (e anche qui non allontaniamo i cattivi o li spruzziamo, ma ci lottiamo contro... che cattivi!!) e maturate sulla pianta. Il tutto per 1 euro al kilo. Non male, vero?

Alla sera la mamma preparava la zucca al forno con sale pepe olio e dei rametti di rosmarino, coperta con l´alluminio. In questo modo si mangiava sia la polpa che la buccia (la mia preferita!!)
E sí, qui vi devo spiegare che a me della zucca piace principalmente la parte attaccata alla buccia, e quindi preferisco quelle qualitá dove si puó mangiarla.
Qui in germania trovo la hokaido, che si usa tutta. Ovvero questa:


Mentre in Italia, preferisco quella verde comunissima nei negozi bergamaschi ma che non riesco a trovare foto su internet :(
Potevo fotografarla, ma sapete, quando si sta sterminando, non si pensa a fotografare...

Ma perché sto parlando quasi da film horror? Ho letto un articolo su veg* veementi. Non lo linko perché non voglio dare importanza a chi l´ha scritto, ma mi sono voluta divertire con "un guizzo negli occhi" mentre stiamo per afferrare un vegetale.. come dice quel signore...
visto che ogni volta che devo tagliare la zucca mi devo munire di coltellaccio, ecco che anche noi veg* diventiamo sciabolatori sanguinari!!! (esce o non esce dalla zucca quel liquidino rosso-arancione??) hehehehe!!!



Ma ecco la ricetta...
Vi avviso che non c´é la foto finale. Vi avevo giá avvertito: ci siamo ricordati di fotografarlo dopo che l´avevamo finita tutta. E quindi tocca alla vostra immaginazione. Alla fine il risultato (e la preparazione é molto simile ad un risotto alla zucca.



Quindi: tagliare la zucca a cubetti. Soffriggerla con olio di girasole (giá caldo) e un pizzico di pepe nero. Successivamente salare. Aggiungere il grano saraceno e una quantitá di acqua bollente leggermente superiore al doppio del volume del grano saraceno usato. Eventualmente, per essere sicuri, aggiungere il doppio e poi se il grano non é ancora cotto aggiungetene ancora fino a cottura ultimata.

Buon appetito!!


Per concludere, e rimanere in tema, ecco la foto del monello di casa: Kanhaiya (pron. Kaneiya) detto Kana. Cioé uno dei gattini nati a casa dei miei e rinomato come la peste del vicinato. Il dirimpettaio mi ha chiesto da quale galera é scappato. Ormai abbiamo storia avvincenti e fumetti/cartoni animati "mentali" per ognuno degli animali del vicinato. Solo noi siamo arrivati ad avere un picco di 14 gatti e un cane, oltre a due simpaticissimi ricci.

17 luglio 2008

salsina SICILIANA: la sua e la mia



Ieri da una mia amica ho provato questa salsina molto buona della Burno Fischer e mi sono detta: "Vila, ma sei proprio stupida!! Perché non hai mai pensato di fare anche tu una crema spalmabile a base di tofu?" E sí... ne ho provate di tutte per imitare i formaggi spalmabili: dai legumi ai semi di girasole a mandorle e altro... ma mai il tofu!!! E ora mi sembra un´idea abbastanza banale.

Ora quindi mi metto un´appunto sul blog su come farla la prossima volta in versione ayurvedica e lasciandola "leggera" di tofu.

40 g di peperoni gialli grigliati senza pelle
25 g tofu al naturale
olive nere tagliate a pezzetti (o misto nere/bianche)
20-25 ml di olio di girasole (o q.b. per avere una salsina spalmabile)
succo di limone
sciroppo di agave (o poco zucchero integrale)

Come aromi/spezie userei: basilico (oppure menta), asafetida, curcuma per tener vivo il colore, sale e pepe.

Inoltre aggiungerei dei capperi.

Frullare il tofu con i peperoni e gli aromi/spezie, lo sciroppo e i capperi. Piano piano aggiungere a filo l´olio di girasole e poi il succo di limone.

Versare il tutto in una terrina. Aggiungere le olive e mescolare bene.

La consistenza non deve essere molto liquida, ma come il "phila".


***A questo punto potete usarla per farcire panini, preparare canapé o, rendendola piú liquida, come "dip".

10 luglio 2008

giardino mediterraneo



Ecco la mia ricetta per il concorso di Giallo Zafferano.
E´un giardino: un fiore di pomodori canditi, un cespuglio di insalatina e un prato fiorito con mille farfalline che volano allegre.

L´argomento della sfida é l´insalata di pasta.
Ma cos´é un´insalata di pasta per Vila? Quella della mamma!!! Ebbé direte voi, cosa significa?
Fresca, succosa, sfiziosa, croccante e fatta con quello che si trova in casa...
E´ il mio piatto "svuota frigo" per eccellenza, compagna all´inizio di un viaggio. Ma anche cena o lunch-box di giornate calde.

Ma vediamo questa insalata che mi ricorda tanto un giardino. Farfalline allegre in un prato di verdurine, condite con mayonese di melanzane, un fiore di pomodorini canditi e cespuglio di insalata.
E siccome sono ingredienti tipici del ns mediterraneo, ho pensato di chiamarla appunto Giardino mediterraneo


Gli ingredienti per 4 persone sono i seguenti:

2 melanzane lunghe (circa 25og l´una)
10 pomodorini
200g di pasta (io ho usato le farfalle dei piccoli Barilla)
26 olive verdi ripiene alle olive
40-50 capperi di pantelleria
un peperone rosso
carciofini sott´olio
1 confezione di mais
menta fresca (o altre erbe aromatiche)
senape
4c tahini
insalatina
aceto di mele
olio evo
olio di girasole
zucchero mascobado (o cmq di canna)
sale
pepe (bianco o nero secondo i gusti, io ho usato quello bianco)

Per prima cosa ho acceso il forno a 180°C. Nel frattempo che si scaldava ho tagliato a metá le due melanzane lunghe e i 10 pomodorini. Io ho trovato dei datterini un po´grandi. Li ho appoggiati su una teglia coperta con carta da forno.
Ho inciso le melanzane. Nella foto le vedete giá cotte.

Poi ho condito sia i pomodorini che le melanzane con un filo d´olio evo, sale e pepe. Ai pomodorini ho poi aggiunto dello zucchero mascobado.
Ho messo in forno finché le melanzane erano cotte. Le ho tolte dal forno, e ho abbassato la temperatura a 50°C continuando a cuocere solo in pomodorini finché caramellati. Attenzione a non bruciarli!!!

Nel frattempo che le verdure cucinavano, ho messo a bollire l´acqua per la pasta.
Dopo 7 minuti (il tempo indicato sulla confezione) ho aggiunto acqua fredda nella pentola per fermare la cottura, poi ho scolato e sciacquato la pasta con acqua fredda finché si é raffreddata. Qui faceva fresco e quindi si é raggelata subito!!

A parte ho riunito in una terrina 20 olive farcite al peperone (spagnole) tagliate a metá, una 30ina di capperi di pantelleria, dei carciofini sott´olio tagliati a pezzetti, un peperone rosso a tocchetti, una scatola di mais sgocciolato, naturalmente!!

Quando si sono un po´raffreddate, ho scavato le melanzane e ho messo il ricavato nel bicchiere del frullatore. A questo ho aggiunto 4 c abbondanti di tahini, della senape, alcuni capperi e dell´aceto di mele e un pugnetto di menta grande secondo i vostri gusti. Se non vi piace la menta, potete sostituirla con del prezzemolo o con un misto di erbe fresche. Ho frullato aggiungendo olio di girasole fino a consistenza desiderata. Poi ho regolato di sale e pepe.

la melanzana prima e dopo esser "scavata"

A questo punto ho condito le verdure e la pasta fredda con questa mayonese di melanzane.

Composizione del piatto:

Preparare un piatto, nel mio caso rettangolare.

Al centro mettere la buccia della melanzana e riempirla con l´insalata di pasta.


A lato aggiungere dell´insalatina condita separatamente con olio evo, limone e sale. Oppure, se preferite, lasciatela al naturale.


Dall´altro lato del piatto creare un fiore a 5 petali con i pomodorini canditi. Riempire il centro con del mais.






Poi ho disegnato un bocciolo con 3 metá di olive, e lo stelo del fiore con del mais.




Il piatto é pronto da servire.
Buon appetito!!!



Morale della ricetta: c´erano 16 gradi e faceva freddo, e quindi dopo i primi cucchiai (ghiacciati!!!) abbiamo deciso di tuffare il tutto in una padella e di scaldare: ottima.
Ottimo condimento anche per una pasta calda.

Ma qui a Düsseldorf--- dove é sparita l´estate???

Saluti affettuosi,
vila

12 giugno 2008

Tofu strapazzato


Prendete del tofu e tagliatelo a cubetti, oppure sbriciolatelo a pezzetti abbastanya grandi.

Scaldare dell´olio di girasole in una padella, quando caldo aggiungere della curcuma e del pepe bianco in polvere. Aggiungere il tofu. Rosolare per circa 1 minuto. Aggiungere del sale nero e mescolare bene. Rosolare per 2-3 minuti. Aggiungere della panna di soya per legare e rendere il tutto piú cremoso e continuare a cuocere per alcuni minuti.

Servire con delle fette di pane tostato caldo e pomodori freschi a fettine.


:*:*:*:*:*:*:*:*:*:*:*:

Conosciuto come Kala Namak o Sanchal in Hindi, il sale nero proviene dalle rocce vulcaniche.

In realtà il Sale Nero ha un colore tra il viola e il grisaceo, con un sapore che tende nettamente verso lo zolfo, ma che si attenua in cottura. Viene estratto nelle miniere dell' India nord occidentale e del Pakistan ed è utilizzato per condire diverse preparazioni, come alcune speziate insalate, alcuni chutney, Raitas, le insalate a base di yogurt, o per insaporire una bevanda profumata al cumino, Jal Jeera. E' anche considerato, mangiato insieme ad una fettina di ginger fresco, come un ottimo aperitivo.

Secondo lo medicina classica indiana, Ayurveda, il sale nero è ricco di proprietà terapeutiche, ricco in ferro, coadiuvante nella cura delle patologie digestive e impiegato come lassativo. Il suo utilizzo è preferibile a quello del sale comune poichè non aumenta la percentuale di sodio nel sangue, e ha benefici effetti anche sulla vista.

Ma è anche ricco in fluoro e, in India, circa 66 milioni di persone soffrono di avvelenamento causato da questo minerale. Dunque non devono assolutamente utilizzare questo prodotto, alimenti o preparati ayurvedici che lo contengano.


da Super eva

25 maggio 2008

torta margherita alle banane... vegan!!!!


Ecco una tortina facile facile, veloce veloce e soffice soffice!!!
Doveva essere una torta alle banane, ma è risultata talmente soffice da sembrare una torta margherita! Lo zucchero integrale la rende un po' grezza, la prossima volta magari frullo lo zucchero e la vanilina insieme alle banane... penso sia meglio.

Frullate quattro banane mature con 100 ml di olio di girasole e 50 ml d'acqua.
A parte mischiate in una terrina 300 g di farina (io come al solito avevo solo quella di grano duro) 225 g di zucchero integrale, 1 bustina di lievito vanigliato, la buccia di un limone e un pizzico di sale.

Aggiungete il frullato agli ingredienti secchi e mescolare bene. L'impasto non dovrebbe essere ne duro nè liquido.

Preparate la teglia dal diametro di 22 cm (carta da forno, o farina, o olio + farina... come volete e dipende di quale materiale è la teglia) e riempitela con l'impasto

In forno caldo a 180°C fino a cottura ultimata.

Far raffreddare su una griglia.



Ps. avete visto che bella torta vegana ha postato il cavoletto di bruxelles? Lemon-cocco!!! wow!

05 maggio 2008

peanut cupcake: la vittoria delle arachidi!!!


Di recente sono cambiate diverse cose nel mio lavoro. Tra le tante ho avuto una proposta di collaborazione presso un ristorante vegano per preparare cupcakes, ovviamente vegane! Per me é una proposta straordinaria ma.... quanto tempo é passato dall´ultima volta che ho infornato una torta? mesi?? mi sa di si...

e allora rimbocchiamoci le maniche e mettiamo le mani in pasta!!!

Questa é una delle due ricette che hanno ottenuto maggior successo. Specialmente la glassa al burro di arachidi é fenomenale!!! La potete anche chiamare Peanut Frosting, o frosting alle arachidi come va di moda ora, la potete anche chiamare topping, ma pur sempre una glassa rimane!
Una mia collega l´ha definita: "you don´t expect it, it´s decadent, yet is the best i´ve ever eaten!"

E cosa sará mai? tortine al cioccolato con arachidi tostate e glassa... snickers? no no!!! molto meglio!!

Mia mamma mi aveva spedito questo impasto qualche anno fa. Originariamente era una torta Sacher, ma é diventato il mio impasto base al cioccolato (adattata).

Ecco le dosi per 12 cupcakes:

Accendere il forno a 180°C e infornare le arachidi quando é ancora freddo (su una teglia coperta con carta da forno). Quando sono tostate, sfornatele e mettetele da parte.

Nel frattempo preparate l´impasto:

115 g zucchero
4 cucchiai da tavola di cacao in polvere
170 g farina
90 ml olio di girasole
2 cucchiaini di aceto di mele
zucchero vanigliato
lievito per dolci
acqua fredda fino ad avere un impasto che scrive (circa 200 ml)

Aggiungere le arachidi secondo gusto. Io le ho lasciate intere ma volendo si possono anche tritare grossolanamente.

Riempire i prottini e mettere in forno preriscaldato.


Nel frattempo le cupcakes si sono cotte e si stanno raffreddando. E ora cosa fare? Preparare la glassa!!

Avevo trovato una ricetta su internet, che ho piú o meno seguito, ma essendo in "cups" ho preferito improvvisare. La ricetta recita:

4 1/2 cups di zucchero a velo
1/4 cup di latte
1 1/2 cucchiaino di vaniglia
1/3 cup di burro di arachidi


Io invece ho fatto:

250 g di zucchero a velo
4 cucchiaini super colmi di burro di arachidi (o erano 5??)
zucchero vanigliato (1/2- 3/4 cucchiaino??)
e ho montato con il frullino elettrinco aggiungendo latte di soya alla vaniglia fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Ma come ho detto prima ho improvvisato senza prender nota :(
e la quantitá finale é un po´ troppa. Fate vobis...

Ho coperto le cupcake e le ho decorate con un arachide e delle scagliette di cioccolato.

E la foto? non ho fatto in tempo a farla e il resto é stato sequestrato!!! hehehe!!!

Alla prossima!

Vila
 

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