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31 maggio 2008

(curry) Patate e ananas al latte di cocco


Pelare delle patate, e tagliarle a cubetti.
Mettere dell'olio in una pentola, quando caldo aggiungere dello zenzero fresco grattuggiato.
Far rosolare le patate. Quando iniziano a diventare dorate aggiungere dell'ananas sciroppato tagliato a tocchetti, far rosolare 1-2 min. Aggiungere latte di cocco e regolare di sale. Se volete a questo punto potete anche aggiungere del curry in polvere, se no solo curcuma.

Potete lasciarlo liquido a zuppetta, oppure se lo volete più denso e cremoso, potete farlo liquidino e aggiungere della fecola di patate (mischiata con acqua, una pastella densa) e lasciar raddensare alcuni minuti. Attenti a non far spappolare le patate!!!

20 dicembre 2007

Patate dorate al latte di cocco



Ricettina semplice per una cena senza voglia di cucinare...

Mettere a scaldare dell'acqua+sale grosso in una pentola.
Sbucciare, lavare e tagliare a fettine 4 patate grosse.
Farle bollire finchè sono al dente.

Nel frattempo scaldare una noce di burro e aggiungere dello zenzero fresco grattuggiato (o a fettine/dadini). Fare rosolare alcuni secondi. Aggiungere mezzo cucchiaino di curcuma e un pizzico di pepe nero. Aggiungere 400ml di latte di cocco. Mescolare e regolare di sale. Appena inizia a bollire spegnere il fuoco.

Scaldare il forno a 180°C

Imburrare appena appena il fondo di una teglia da forno.
Mettere le fettine di patate su uno strato unico e cospargerle con il latte di cocco alle spezie.
Fare cucinare finchè dorato e il latte di cocco si è rappreso separandosi dal suo olio.


Per una versione vegan sostituire la margarina vegetale o olio di girasole al burro.

16 dicembre 2007

Achaar di verdure miste



In India l'achaar è un modo tradizionale per conservare le verdure, che una volta tagliate vengono fatte marinare con olio, spezie e talvolta succo di limone per 15 giorni al sole, portandole in casa alla notte. In questo modo si cucinano al sole e si sterilizzano.
I più famosi sono quelli di mango, lime, zenzero e verdure miste.

In Italia, specialmente nella bergamasca, è quasi impossibile prepararli in questo modo. Con la mamma di una mia amica bengalese negli anni scorsi ci avevamo provato, ma i risultati sono stati catastrofici. Sarà che il sole non è abbastanza caldo, o che siamo state sfortunate a non trovare 15 giorni di sole continui, be'... alla fine l'achaar puzzava.

E così abbiamo trovato il nostro nuovo metodo. Le verdure non sono cotte al sole, ma in pentola e sterilizzati facendoli bollire in acqua calda come si usa da noi.

In questo modo si possono usare molte meno spezie, in modo da poterci avvicinare al nostro gusto.

La ricetta che segue non è molto speziata/piccante. Si può mangiare sia calda/tiepida/fredda apena pronta, sia invasarla e tenerla per l'inverno. Fate vobis...



E' un' idea interessante da servire durante le feste come aperitivo/antipasto insieme a mini naan con semini vari, chapati o thempla, o con papadam tagliati in quarti e poi fritti.

Prendete due carote, 3 rape e circa 7-10 cm di zenzero. Tagliate tutto a cubetti. In totale dev'esere circa 500-550g.

Tagliate a cimette circa 500g di cavolfiore (bianco o verde)

Macinate con il macinacaffè, o pestate al mortaio 2 cucchiaini di semi di finocchio, 2 cucchiaini di semi di coriandolo e 3/4 di cucchiaino di semi di fieno greco (attenzione!! sono molto amari!)

Scaldare 5 cucchiai e mezzo di olio di semi di girasole. Quando è caldo aggiungere 1 cucchiaino colmo di semi di mostarda, e lasciarli scoppiettare. (Per un achaar più tradizionale sostituite l'olio di girasole e i semi di mostarda con 5 cucchiai di olio di mostarda. Fare scaldare finchè fuma, altrimenti ha un retrogusto agro. Però non a tutti piace questo olio).

Aggiungere le spezie in polvere, 1 cucchiaino raso di curcuma e 1 cucchiaino abbondante di paprika dolce, oppure peperoncino in polvere se lo volete più piccante.
Fate rosolare per alcuni secondi.

Aggiungere il misto di verdure e fate rosolare per alcuni minuti. Regolate di sale, e se necessario aggiungete un po' di acqua.

Lasciar cucinare fino a consistenza desiderata. Spegnere il fuoco e aggiungere il succo di mezzo limone (anche di tutto il frutto se volete che sia più agro)

Servire immediatamente o conservare in vasi opportunamente sterilizzati.

22 novembre 2006

melanzane al cocco in salsa di tamarindo e zenzero



Ho preparato questa ricetta per 25 persone. Non so esattamente le dosi per poche persone, quindi metto procedimento e ingredienti, senza specificare esattamente le quantità.

Prendete delle melanzane lunghe e tagliatele prima a metà, poi in quarti e poi a cubetti. Mettetele in un colino con sale e curcuma per circa 30 minuti, in modo da far fare l'acqua.

Lavatele e asciugatele con uno strofinaccio pulito.

Scaldate l'olio o del ghi in una padella o wok. Io solitamente uso olio di girasole quando devo usare spezie indiane, oppure il ghi. Il burro ve lo sconsiglio, altrimente quando soffriggete le spezie il "grasso" si brucia troppo lasciando uno strano retrogusto.

Aggiungete dei semi di mostarda e fate soffriggere finchè sono grigi e iniziano a scoppiettare. Poi versate dei semi di coriandolo interi e dei chiodi di garofano. Infine le spezie in polvere: cannella e asafetida.

Aggiungete le melanzane. Fate rosolare per alcuni minuti. Dopodichè aggiungere acqua se necessario.

Quando le melanzane sono al dente, aggiungete della noce di cocco secca a scaglie o chips, e pepe di cayenna. Lasciate aromatizzate per alcuni minuti.

A questo punto regolate di sale e sciogliete la purea di tamarindo nel "sughetto" o "acquetta" che dir si voglia, delle melanzane (se le melanzane sono troppo asciutte, scioglietela in acqua in una tazzina). Aggiungete anche lo zenzero tagliato a mini cubetti (prima a fette di 2-3 mm, poi a striscioline e infine a cubetti). Mescolate, mettete il coperchio e spegnete il fuoco.

Cocco (Cocos nucifera ): è l'unica specie riconosciuta del genere Cocos L. 1753, della famiglia delle Arecaceae, sottofamiglia Cocoideae, originaria dell'arcipelago indonesiano, e diffusasi nell'antichità in tutta l'area del Pacifico, con numerose varietà (alcune a portamento nano) che si differenziano per il colore, la grandezza e la forma del frutto. Gli europei (portoghesi e spagnoli) scoprirono il cocco esplorando le coste occidentali dell'America centro-meridionale, e dal 1525 cominciarono a coltivarlo diffondendolo anche sulle coste orientali.

I frutti si formano dopo 2 settimane dalla fioritura, e crescono rapidamente per circa 6 mesi.
Il suo habitat è la fascia delle regioni tropicali.

Veniva detto che... L'acqua di cocco, ricavata dai frutti maturi ha proprietà dissetanti, rinfrescanti e leggermente lassativa
 

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