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06 giugno 2008

Baguette con tofu affumicato


Questo è uno dei miei panini più famosi. L'ispirazione è venuta dai panini che mi faceva mia mamma da piccola: pane scaldato con la giardinera croccante croccante come ripieno.

Ma al ristorante l'ho dovuto ri-elaborare ed ecco la mia versione. Oggi per andare a Torino ce lo siamo preparato... che buono!!!

Tagliate a pezzettini piccoli del tofu affumicato. Potete anche tritarlo con la mezzaluna: dipende da quanto lo volete grosso.
A parte tritare grossolanamente dei cetriolini sott'aceto e una falda di peperone, anch'esso sott'aceto (o olio?). Oppure potete tritare grossolanamente la giardiniera.
Prendere della vegan-mayo, aggiungere un pizzico di noce moscata e dell'erba cipollina (o prezzemolo o coriandolo fresco).

Mescolare la mayo con il tofu e le verdurine tritate. La salsa è pronta.

Spalmare su una baguette, o una ciabatta, la salsa. Grigliare o scaldare in forno finchè il pane è croccante.
Ottimo anche freddo.

04 giugno 2008

Panini!!! Salsa al rafano e fettine di seitan


In questi giorni sono spesso in viaggio. Cosa c'è di più pratico di un panino?

Panino con Salsa al rafano con affettato di seitan

alla mayo base aggiungere il rafano e poca senape. Mescolare bene. Se necessario, regolare di sale.
Spalmarla su entrambi i lati del panino.
Aggiungere il seitan a fette e completare con foglie di insalata, ravanelli rossi a fettine e pomodoro fresco.


Potete usare sia l'affettato di seitan, che quello alla piastra o al naturale e tagliarlo a fettine sottili.

27 maggio 2008

salsa di gelsomino



Ispirata da tutti i link che ho appena pubblicato, ora vi metto una ricetta buona buona che avevo preparato l'estate scorsa. E' stata tratta da erbavita.com


SALSA DI GELSOMINO

Ingredienti:

  • 2 manciate di fiori di gelsomino
  • 10 grossi pistacchi salati
  • cannella
  • aceto balsamico (di mele)
  • brodo
  • fecola di patate o farina

Preparazione:

Pestate i fiori con i pistacchi sgusciati.
Allungateli con un paio di cucchiai di aceto balsamico e stemperate nella miscela un paio di cucchiaini di fecola di patate o di farina, un pizzicone di cannella.
Lasciate addensare per qualche minuto.

Io l'ho servita (l'anno scorso ai tempi del gelsomino) con patate bollite.

16 dicembre 2007

Achaar di verdure miste



In India l'achaar è un modo tradizionale per conservare le verdure, che una volta tagliate vengono fatte marinare con olio, spezie e talvolta succo di limone per 15 giorni al sole, portandole in casa alla notte. In questo modo si cucinano al sole e si sterilizzano.
I più famosi sono quelli di mango, lime, zenzero e verdure miste.

In Italia, specialmente nella bergamasca, è quasi impossibile prepararli in questo modo. Con la mamma di una mia amica bengalese negli anni scorsi ci avevamo provato, ma i risultati sono stati catastrofici. Sarà che il sole non è abbastanza caldo, o che siamo state sfortunate a non trovare 15 giorni di sole continui, be'... alla fine l'achaar puzzava.

E così abbiamo trovato il nostro nuovo metodo. Le verdure non sono cotte al sole, ma in pentola e sterilizzati facendoli bollire in acqua calda come si usa da noi.

In questo modo si possono usare molte meno spezie, in modo da poterci avvicinare al nostro gusto.

La ricetta che segue non è molto speziata/piccante. Si può mangiare sia calda/tiepida/fredda apena pronta, sia invasarla e tenerla per l'inverno. Fate vobis...



E' un' idea interessante da servire durante le feste come aperitivo/antipasto insieme a mini naan con semini vari, chapati o thempla, o con papadam tagliati in quarti e poi fritti.

Prendete due carote, 3 rape e circa 7-10 cm di zenzero. Tagliate tutto a cubetti. In totale dev'esere circa 500-550g.

Tagliate a cimette circa 500g di cavolfiore (bianco o verde)

Macinate con il macinacaffè, o pestate al mortaio 2 cucchiaini di semi di finocchio, 2 cucchiaini di semi di coriandolo e 3/4 di cucchiaino di semi di fieno greco (attenzione!! sono molto amari!)

Scaldare 5 cucchiai e mezzo di olio di semi di girasole. Quando è caldo aggiungere 1 cucchiaino colmo di semi di mostarda, e lasciarli scoppiettare. (Per un achaar più tradizionale sostituite l'olio di girasole e i semi di mostarda con 5 cucchiai di olio di mostarda. Fare scaldare finchè fuma, altrimenti ha un retrogusto agro. Però non a tutti piace questo olio).

Aggiungere le spezie in polvere, 1 cucchiaino raso di curcuma e 1 cucchiaino abbondante di paprika dolce, oppure peperoncino in polvere se lo volete più piccante.
Fate rosolare per alcuni secondi.

Aggiungere il misto di verdure e fate rosolare per alcuni minuti. Regolate di sale, e se necessario aggiungete un po' di acqua.

Lasciar cucinare fino a consistenza desiderata. Spegnere il fuoco e aggiungere il succo di mezzo limone (anche di tutto il frutto se volete che sia più agro)

Servire immediatamente o conservare in vasi opportunamente sterilizzati.

20 novembre 2006

Salsa fusion alle mele cotogne


Questa è la storia due mele cotogne mezze acerbe che dopo una settimana di alloggio nella mia cucina non ne volevano saperne di maturare. Per il loro viaggio erano accompagnate da una pera anch'essa abbastanza acerba e una banana verdastra...

Cosa fare con questa frutta? O aspettare che diventa matura o... una bella salsina!!!

Ecco come fare.

Prendete le due mele cotogne, lavatele, sbucciatele e tagliatele a tocchetti.
In una pentola fate sciogliere del burro. Aggiungete quindi 1 cucchiaino e mezzo di semi di coriandolo e un pezzettino di bastoncino di cannella. Fate soffriggere per circa un minuto. Aggiungete le mele cotogne e fate rosolare per almeno 5 minuti.
Nel frattempo sbucciate mezza pera e tagliatela a pezzettini. Aggiungetela alle mele e continuate a far cuocere.
Quando la frutta è quasi cotta (ancora soda e non sfatta) aggiungete la banana a pezzettini. Mescolate e lasciate cuocere per 1-2 minuti.
A questo punto aggiungete un cucchiaino di rafano (cren) abbastanza colmo. Mescolate e lasciate cucinare per alcuni minuti, fino a quando la banana inizia a sfaldarsi.
Togliete dal fuoco e fate raffreddare.

Cren: il rafano che ho usato io è quello fresco del giardino, grattuggiato e conservato in vasetti da mia mamma. Potete ovviamente usare anche quello in vasetti, anche se fresco porta tutt altro sapore!!

Frutto di cotogno (Cydonia oblonga Mill.): originario dell’Asia Minore e della zona caucasica, diffuso principalmente nell’areale occidentale del Mediterraneo ed in Cina; in Italia si è verificata una evidente contrazione della produzione a partire dagli anni '60 fino ad oggi, momento in cui se ne trovano pochissimi.
E' un frutto della famiglia delle mele e delle pere. La polpa è facilmente ossidabile , poco dolce ed astringente.
Già dal medioevo non venivano più mangiate crude, ma usate per preparare marmellate o composti con frutta cruda.

Veniva detto che... la partoriente che mangiava mele cotogne, avrebbe dato figli di segnato ingegno.
Penso che la ricetta italiana più famosa a base di mele cotogne è la Mostarda.

13 novembre 2006

Chutney di datteri e uvette



Per la serie vogliamo un po' di esotico, ecco una salsa strepitosa con datteri e uvette. Io adoro queste salsine dolci-piccanti a base di frutta con i puri, il pane indiano fritto, o qualunque impasto di qualunque tipo di pane steso e fritto (sì, senza pietà!!!).

Questa volta le dosi esatte le ho e quindi... cosa aspetto?? ecco il vostro CHUTNEY !!!!



Datteri maturi su palma
http://concise.britannica.com/ebc/art-75655


Khajur Kishmish Chatni
Ingredienti:

120 g di datteri
50 g di uvetta
il succo di un' arancia
il succo di un limone
peperonini rossi piccanti (secondo il gusto e la qualità)
zenzero fresco (circa 1,5 cm)
cumino in polvere (circa un cucchiaino)
semi di finocchio (circa mezzo cucchiaino)
un pizzico di noce moscata
un pizzico di sale

Mettete tutti gli ingredienti nel frullatore. Se gli agrumi non sono molto succosi, aggiungete un po' di acqua, o altro succo fino a raggiungere una consistenza cremosa.


Datteri (Phoenix dactylifera L.): sono i frutti della palma da dattero, una pianta originaria dell''Africa settentrionale (Tunisia, Algeria, Marocco) e viene coltivata in Arabia fino al Golfo Persico. Viene coltivata anche in altre parti del mondo, Italia inclusa.
I datteri sono frutti zuccherini molto nutrienti, ma se seccati, il contenuto di vitamine diminuisce.

La palma da dattero era considerata dagli Egizi simbolo di fertilità, raffigurata dai Cartaginesi nelle monete e nei monumenti e utilizzata da Greci e Latini come ornamento per celebrazioni trionfali. Nella tradizione cristiana, le foglie rappresentano un simbolo di pace e ricordano l'entrata di Gesu' in Gerusalemme.

 

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